Ho creato Yume perché
ho visto troppe professioniste
bravissime restare invisibili.
Lavoro nel mondo social da sei anni: prima in agenzia a Milano con artisti musicali
e poi con content creator per un grande cliente retail, poi da sola come social media manager.
Ogni giorno vedevo la stessa cosa: persone competenti, apprezzate da chi già lavora con loro, che online sembravano non esistere.
Ecco dove nasce Yume, che in giapponese significa sogno, ma anche desiderio, obiettivo.
E mi piace che suoni un po' come you & me:
perché è un lavoro a quattro mani, sullo stesso livello.
Anche io sono una libera professionista e mi faccio trovare tramite i social.
Siamo sulla stessa barca, io ho solo un po' più di esperienza con i remi.